
Nato a Grottammare, Pericle Fazzini è tra i grandi scultori italiani del Novecento. Giuseppe Ungaretti lo definì «lo scultore del vento», per la capacità di dare alla materia il movimento dell'aria.
La sua opera più celebre è la Resurrezione, il grande bronzo che domina l'Aula Paolo VI in Vaticano, commissionato da Papa Paolo VI nel 1965: è la terza grande commissione artistica nella storia della basilica vaticana, dopo la Cappella Sistina e il colonnato del Bernini.
«Questa scultura per me è stata una grande preghiera», raccontava. «Ogni giorno lavoravo con la mia chiave fumante, come se qualcuno sopra di me guidasse la mia mano e il mio cervello perché potessi raggiungere il cielo».
Il suo lavoro resta intimamente religioso e metafisico: cresce verso l'alto in cerca di luce, e converge sul Cristo e sulla vittoria della vita sulla morte.
In collezione una Resurrezione da tavolo del 1969, in bonded bronze su base di marmo di Carrara «Statuario», proveniente dalla Fondazione Vincenzo Di Paolo.




